Formazione

AUSILIO FORMAZIONE

Ausilio è una società che fornisce ai propri clienti una formazione globale in materia di ambiente, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e medicina del lavoro.

Un buon formatore è colui che si rende progressivamente inutile

E-LEARNING, La formazione che accorcia le distanze

Descrizione

La formazione in modalità e-learning consiste in un modello formativo interattivo realizzato mediante l’utilizzo strumenti didattici multimediali (aule virtuali tematiche, seminari tematici, forum, chat telematiche etc…), nel quale operi una piattaforma informatica che consente al partecipante di interagire con i tutor e anche tra loro.

Tale modello utilizza la piattaforma informatica come strumento di realizzazione di un percorso di apprendimento dinamico che consente al partecipante di partecipare alle attività didatticoformative in una comunità virtuale.

PIATTAFORMA E-LEARNING AUSILIO
E-Learning

AREE DI FORMAZIONE

Clicca sull’area di interesse per scoprire dettagli e programmi dei vari corsi di formazione proposti.

FORMAZIONE PER LAVORATORI

Formazione LavoratoriL’ultimo accordo Stato-Regioni entrato in vigore il 26 gennaio 2012 disciplina la durata, i contenuti, i requisiti dei docenti e le modalità di erogazione della formazione eseguita e da eseguire.

Aziende ed enti, in questo accordo, sono classifi cate in base al “livello di rischio”:
• BASSO rischio: commercio all’ingrosso e al dettaglio, attività artigianali, alberghi, ristoranti, attività amministrative,
attività culturali e ricreative, servizi domestici
• MEDIO rischio: agricoltura, trasporti, magazzinaggio, servizi postali, corrieri, assistenza sociale non residenziale,
pubblica amministrazione, istruzione
• ALTO rischio: attività estrattive, costruzioni, industria manifatturiera, industria chimica, produzione e distribuzione
di energia, smaltimento rifi uti, sanità, assistenza sociale residenziale.
L’appartenenza ad una o all’altra categoria dipende dal codice ATECO.

Il percorso formativo dei lavoratori sarà articolato in due moduli distinti:
• Formazione generale di 4 ore
• Formazione specifi ca in base al settore di appartenenza
• Formazione Aziende rischio basso 4 ore (rischi specifi ci)
• Formazione Aziende rischio medio 8 ore (rischi specifi ci)
• Formazione Aziende rischio alto 12 ore (rischi specifi ci)
L’aggiornamento è di 6 ore per tutti i settori di rischio. Tali ore  possono essere distribuite nell’arco del quinquennio.

E-LEARNING

Il corso per lavoratori parte generale è effettuabile in modalità e-learning.

FORMAZIONE DEI PREPOSTI

Formazione PrepostiI preposti dovranno eseguire la formazione prevista per i lavoratori a cui dovranno essere aggiunte ulteriori 8 ore indipendentemente dal settore, (punto 5 dell’accordo).
L’aggiornamento è di 6 ore per tutti i settori di rischio. Tali ore possono essere distribuite nell’arco del quinquennio.

E-LEARNING

Il corso per preposti può essere svolto, in parte, in modalità e-learnig con riferimeno ai punti da 1 a 5 della Sezione 5 dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/11.

FORMAZIONE DEI DIRIGENTI

Formazione DirigentiÈ previsto un unico corso di formazione della durata minima di 16 ore, indipendentemente dal settore di appartenenza, organizzato su quattro moduli didattici, che sostituisce integralmente la formazione prevista per i lavoratori.
L’aggiornamento è di 6 ore per tutti i settori di rischio. Tali ore possono essere distribuite nell’arco del quinquennio.
Nota: per i dirigenti che hanno già ricevuto formazione prima dell’entrata in vigore degli accordi è possibile integrare tale formazione con moduli aggiuntivi integrativi.
(Il corso per dirigenti è effettuabile in e-learning, tranne la verifi ca fi nale in presenza, obbligatoria.).

CASI PARTICOLARI

I preposti e i dirigenti “in forza” al 11 gennaio 2012 che NON hanno effettuato alcuna formazione devono completare tutti gli obblighi formativi sopra elencati entro il 11 luglio 2013 (18 mesi dalla pubblicazione del presente accordo).

I lavoratori, i preposti e dirigenti”in forza” in azienda al 11 gennaio 2012 che HANNO frequentato (e possono dimostrarlo tramite attestati, registri presenza etc..) corsi di formazione sono esonerati dalla partecipazione dei “primi corsi” e dovranno ottemperare solamente alla formazione di aggiornamento.
Se tale formazione è stata erogata da più di 5 anni, l’aggiornamento dovrà avvenire entro 12 mesi. I lavoratori, i preposti e i dirigenti “assunti” in azienda DOPO il 26 gennaio 2012 devono iniziare i percorsi formativi antecedentemente o al massimo contestualmente alla data di assunzione e terminare i percorsi entro 60 giorni dall’assunzione.

Qualora il lavoratore (lavoratore, preposto e dirigente) svolga operazioni, attività o utilizzi attrezzature che prevedano percorsi formativi ulteriori, specifi ci e mirati, questi andranno ad integrare la formazione sopra descritta (PIMUS, Trabattelli, corso per POS, piattaforme, rischio eletttrico, spazi confi nati etc..).

La normativa inerente l’Addestramento rimane invariata, pertanto rimane attività distinta dalla formazione e comunque obbligatoria.

FORMAZIONE RLS

Formazione RLSI lavoratori di ogni azienda devono eleggere un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), il quale ha diritto ad una formazione particolare e aggiuntiva in materia di salute e sicurezza attraverso un corso RLS così come precisato dall’art. 37, comma 10 del D.Lgs. 81/08.

CONTENUTI DEL CORSO

Il corso RLS fornirà ai partecipanti adeguate conoscenze circa i rischi lavorativi esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi, nonché sui principi giuridici comunitari e nazionali e di legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il RLS dovrà frequentare e superare un corso di formazione di 32 ore con un aggiornamento annuale di 4 ore per le aziende da 15 a 50 dipendenti e di 8 ore per le aziende con oltre 50 dipendenti.

Nel caso in cui in azienda non sia possibile nominare un RLS il datore di lavoro si rivolgerà all’INAIL per ottenere un RLST (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale) e pagherà all’INAIL un canone annuale pari a 2 ore di lavoro per ogni lavoratore anno.

DESTINATARI

Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (così come definiti nell’art. 2 del D.Lgs 81/08, Testo Unico sulla Sicurezza).

 

FORMAZIONE ANTINCENDIO

Formazione AntincendioOgni datore di lavoro ha l’obbligo di nominare e formare gli addetti incaricati dell’attivazione delle misure di prevenzione incendi e gestione dell’emergenza come previsto da D.M. 10/03/1998.

Il corso si prefi gge di assicurare la necessaria formazione dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincedio e di evacuazione e gestione dell’emergenza.

CONTENUTI DEL CORSO

La durata dei corsi antincendio dipende dalla pericolosità delle attività che l’azienda svolge.
AZIENDE A BASSO RISCHIO: Primo corso di 4 ore, con un aggiornamento triennale di 2 ore.
L’incendio e la sua prevenzione: principi sulla combustione, le sostanze estinguenti, triangolo della combustione, classificazione degli incendi, classificazione degli inneschi, le principali cause di incendio, fattori che influenzano l’incendio e la sua dinamica.
La protezione antincendio e le misure da adottare: le principali misure di protezione, vie di esodo, procedure per l’evacuazione, segnaletica di sicurezza, illuminazione d’emergenza.
AZIENDE A MEDIO RISCHIO: Primo corso di 8 ore, con un aggiornamento triennale di 5 ore.
L’incendio e la sua prevenzione: principi della combustione, sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio, triangolo della combustione, principali cause di incendio e rischi per le persone.
La protezione antincendio e le misure da adottare: le principali misure di protezione, vie di esodo, procedure per l’evacuazione, rapporti coi vigili del fuoco, attrezzatura e impianti di estinzione, sistemi di allarme, segnaletica di sicurezza, illuminazione d’emergenza.
AZIENDE AD ALTO RISCHIO: Primo corso di 16 ore, con un aggiornamento triennale di 8 ore.

 

DESTINATARI

Il numero di addetti all’antincendio da nominare varia in funzione della tipologia di attività di lavoro svolte, sulla base della valutazione dei rischi di incendio e sulla base del piano di emergenza.
Se si hanno cantieri o squadre di lavoro è necessario avere 1 addetto all’antincendio in ogni cantiere/squadra) e dal numero di lavoratori presenti (se i lavoratori svolgono le attività in un unico stabilimento è necessario nominarne uno ogni 10).
Nelle realtà inferiori a 10 dipendenti è necessario nominarne due, per coprire l’eventuale assenza dell’addetto nominato (ferie, malattie, infortuni, permessi etc…).

 

FORMAZIONE PRIMO SOCCORSO

Formazione Primo SoccorsoOgni datore di lavoro ha l’obbligo di nominare e formare gli addetti al primo soccorso aziendale, così come previsto dal D.M. 388/03 relativamente agli obblighi in materia di Primo Soccorso Aziendale.
Secondo tale decreto, le aziende ovvero le unità produttive, tenuto conto della tipologia di attività svolta, del numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio, sono classifi cate in tre gruppi:
Gruppo A:
I) Aziende o unità produttive con attività industriali, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive ed altre attività, lavori in sotterraneo, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni;
II) Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro;
III) Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura.
Gruppo B:
Aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
Gruppo C:
Aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

CONTENUTI DEL CORSO

La durata dei corsi di primo soccorso dipende dalla pericolosità delle attività che l’azienda svolge (per determinare la “pericolosità” si fa riferimento al codice di inabilità dell’INAIL e al numero dei dipendenti impiegati.
Gruppo A: Primo corso di 16 ore, con un aggiornamento triennale di 6 ore.
Gruppo B e C: Primo corso di 12 ore, con un aggiornamento triennale di 4 ore.

 

DESTINATARI

Il numero di addetti di primo soccorso da nominare varia in funzione della tipologia di attività di lavoro svolte (se si hanno cantieri o squadre di lavoro è necessario avere 1 addetto al primo soccorso in ogni cantiere/squadra) e dal numero di lavoratori presenti (se i lavoratori svolgono le attività in un unico stabilimento è necessario nominarne uno ogni 10).

Nelle realtà inferiori a 10 dipendenti è necessario nominarne due, per coprire l’eventuale assenza dell’addetto nominato (ferie, malattie, infortuni, permessi etc…).

 

SPAZI CONFINATI E UTILIZZO DPI III CAT.

Formazione Spazi Confinati e Utlizzo DPIIl D.P.R. 177/2011 impone alle imprese e ai lavoratori autonomi l’ obbligo di procedere a specifica formazione e addestramento di tutto il personale che opera negli spazi confinati.

PROGRAMMA DEL CORSO

• Teoria generale;
• Normativa di riferimento D.lgs 81/2008, DPR 177/2011 qualificazione delle imprese e dei lavoratori operanti in ambienti
sospetti di inquinamento;
• Ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti;
• Pericoli e rischi legati agli ambienti confinati ed alle lavorazioni
pericolose;
• Sostanze pericolose, valori limite di esposizione, valori limite
di soglia;
• Misure di prevenzione e protezione;
• Messa in sicurezza degli ambienti confinati;
• Teoria, condivisione delle procedure;
• Condivisione Vs. procedure di bonifica e messa in sicurezza degli ambienti confinati;
•  Condivisione Vs procedure di lavoro e permessi di lavoro;
• Strumenti per l’individuazione di sostanze pericolose;
• Manovre di ingresso ed uscita da ambienti confinati;
• Dispositivi di protezione individuale (DPI) criteri di scelta e modalità di utilizzo;
• Gestione dell’emergenza;
•  DPI III Cat;
•  Dispositivi di protezione individuale requisiti, obblighi, classificazione e criteri di scelta specifici, modalità di utilizzo;
• DPI contro il rischio chimico e Biologico;
• DPI contro il rischio meccanico;
• DPI contro le cadute dall’alto;
• DPI per le vie respiratorie;
• Test di Verifica;
• Prova pratica;
• Sistemi e strumenti di rivelazione sostanze pericolose; tecnica
e prove pratiche;
• Sistemi di comunicazione, tecnica e prove pratiche;
• Attrezzature per il posizionamento e l’arresto cadute, tecnica
e prove pratiche;
• Attrezzature per la discesa e la risalita, tecnica e prove pratiche;
• Manovre di emergenza e tecniche di recupero infortunati, prove pratiche;
• Eventuali manovre di primo soccorso.

 

DESTINATARI

Destinatari dei corsi di formazione per il lavoro in spazi confi nati sono tutte quelle aziende, singoli professionisti e operatori che che si trovano a lavorare in ambienti confi nati o sospetti di inquinamento, siano essi Responsabili delle imprese committenti, Datori di lavoro, Preposti, Lavoratori, RSPP e ASPP.

 

 

ABILITAZIONE UTILIZZO DI MACCHINE E ATTREZZATURE SPECIFICHE

Formazione Utilizzo Macchine e Attrezzature SpecificheLe attrezzature per l’uso delle quali è prevista formazione specifica e l’abilitazione sono:
• Gru a torre, gru mobile, gru per autocarro;
• Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (a braccio telescopico, carrelli industriali semoventi, carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopisci rotativi);
• Trattori agricoli o forestali;
• Macchine movimento terra (escavatori idraulici con massa operativa maggiore di 6000 Kg, a fune, pale caricatrici frontali con massa operativa maggiore di 4500 KG, terne, autoribaltabile a cingoli;
• Pompa per calcestruzzo

CONTENUTI DEL CORSO

Riconoscimento della formazione pregressa:
Alla data di entrata in vigore dell’accordo del 12/03/2013 sono riconosciuti i corsi già effettuati che, per tipologia di attrezzatura, soddisfano i criteri previsti dall’accordo:
1. Corsi di formazione della durata complessiva NON inferiore a quella prevista negli allegati dell’Accordo, composti di modulo teorico, pratico e verifica finale dell’apprendimento;
2. Corsi composti di modulo teorico, pratico e verifica finale dell’apprendimento di durata COMPLESSIVA INFERIORE a quella prevista negli allegati a condizione che gli stessi siano integrati tramite il modulo di aggiornamento, ENTRO 24 MESI dalla data di entrata in vigore dell’accordo;
3. Corsi di qualsiasi durata non completati da verifica finale di  apprendimento a condizione che ENTRO 24 MESI dalla data di entrata in vigore del presente accordo siano integrati tramite il  modulo di aggiornamento e verifi ca fi nale dell’apprendimento.
Inoltre per essere valida la formazione pregressa deve essere presente il registro del corso, gli esiti della valutazione teorica e dell’esercitazione pratica, il partecipante deve essere in possesso dell’attestato di partecipazione. I lavoratori del SETTORE AGRICOLO che alla data di entrata in vigore del presente accordo sono in possesso di ESPERIENZA DOCUMENTATA AL MENO PARI A 2 ANNI sono SOGGETI AL CORSO DI AGGIORNAMENTO da EFFETTUARSI ENTRO 5 ANNI dalla data di pubblicazione del presente accordo.
Gli attestati di abilitazione conseguenti ai corsi di cui ai punti precedenti hanno validità di 5 anni dalla data di attestazione. Il corso di aggiornamento ha durata minima di 4 ore di cui almeno 3 ore sono relative agli argomenti dei moduli pratici.

DESTINATARI

Destinatari dei corsi di formazione sono tutti i lavoratori incaricati all’utilizzo di attrezzature.

FORMAZIONE LAVORI IN QUOTA/CADUTA DALL'ALTO E DPI III CAT.

Formazione Lavori in Quota e Caduta dall'AltoTale formazione riguarda in particolar modo i lavori che si svolgono in quota e che comportano l’utilizzo di dpi di IIIª categoria.
L’utilizzo di tali dispositivi, ai sensi dell’art. 77, comma 5, del D.Lgs. 81/08, comporta, oltre alla formazione, l’obbligo, in capo al datore di lavoro, di provvedere anche ll’addestramento.

PROGRAMMA DEL CORSO

• Art.15 dl 81 del 2008 misure generali di tutela;
• Dispositivi di Protezione collettiva;
• Dispositivi di protezione individuale;
• Definizione di lavoro in quota;
• Tipologie di DPI;
• D.L. 475 del 1992 in materia di DPI;
• Dichiarazione di conformità;
• Nota informativa del fabbricamnte
• Normativa EN 365;
• Elenco dei Principali DPI anticaduta;
• Requisiti minimi di sicurezza;
• Prodotti, corretto utilizzo e Riferimenti Normativa EN 795;
• Prodotti, corretto utilizzo e Riferimenti Normativa EN 361, EN 362, EN 360, EN 353-1, EN 353-2, EN 355, EN 358;
• Principali errori di utilizzo DPI;
• Fattore di caduta;
• Effetto pendolo;
• Tirante d’aria;
• Tipologie di caduta;
• Obblighi del lavoratore, del preposto e del datore di lavoro in materia di DPI;

DESTINATARI

Il corso è rivolto ad addetti, responsabili e preposti a lavori che comportino rischi di caduta dall’alto (lavori in quota).

FORMAZIONE IMDG

Formazione IMDGIl corso mira a fornire una formazione Base e Specifi ca in conformità al Cap. 1.3 del nuovo Codice IMDG Ed. 2012, unita alla formazione del personale di Terra e all’analisi dell’interazione tra codice IMDG e ADR nel trasporto intermodale.

PROGRAMMA DEL CORSO

• Introduzione dei lavori e presentazione della nuova edizione del Codice IMDG;
• Obbligatorietà del Codice IMDG e Formazione Personale di Terra ;
• Interazione tra codice IMDG e ADR nel trasporto intermodale;
• La struttura del codice IMDG;
• Generalità;
• Numero ONU e Gruppo di Imballaggio;
• Classifi cazione di sostanze e materie pericolose;
• Inquinanti marini (MARINE POLLUTANT);
• Imballaggi e IBC;
• Utilizzo degli imballaggi;
• Approvazione degli imballaggi;
• Marcatura ed etichettatura degli imballaggi;
• Lista delle materie pericolose;
• Trasporto in “Quantità limitate”;
• Trasporto in “Quantità esenti”;
• Segnalazione e marcatura delle unità di trasporto;
• Documentazione;
• Il documento di trasporto per merci pericolose;
• Tabella di segregazione;
• Stivaggio nelle unità di trasporto e nei container;
• Problematiche sul trasporto intermodale terra/mare;
• Rispondenza dei veicoli stradalia al punto 5 della risoluzione IMO A.581;
• Norme integrative per il trasporto di merci pericolose su navi mercantili in viaggi nazionali;
• Domande e dibattito;
• Fornire una Formazione Base e Specifi ca in conformità al Cap. 1.3 IMDG Ed. 2012;

DESTINATARI

Il corso è rivolto al personale di terra che:
• classifica merci pericolose e identifica la designazione ufficiale di trasporto delle merci pericolose;
• imballa merci pericolose;
• marca, etichetta o placca merci pericolose;
• carica o scarica Unità di trasporto merci;
• prepara documenti di trasporto per merci pericolose;
• presenta merci pericolose al trasporto;
• accetta merci pericolose al trasporto;
• maneggia merci pericolose durante il trasporto;
• prepara piani di carico/stivaggio di merci pericolose;
• carica o scarica merci pericolose dalle navi;
• trasporta merci pericolose;
• fa osservare o sorveglia o ispeziona per la conformità a regole e regolamenti;
• è comunque coinvolto nel trasporto di merci pericolose così come stabilito dall’autorità competente;

FORMAZIONE ADR

Formazione ADRL’ADR 2013 apporta novità in campo di formazione degli operatori rafforzando l’obbligo dei legali rappresentanti a formare il personale interessato su tutta la fi liera del trasporto delle merci pericolose, dallo speditore allo scaricatore.
Il documento specifica l’obbligo della creazione di un elenco di persone coinvolte nella gestione di merci pericolose e di effettuare corsi di formazione che tengano conto dei rinnovamenti della normativa e che includano anche elementi di sensibilizzazione sulla security.

La formazione degli operatori coinvolti nel trasporto di merci pericolose deve essere garantita dai legali rappresentanti delle varie aziende interessate, denominati “Capi dell’impresa” nei casi in cui le aziende avessero l’obbligo di nominare un consulente alla sicurezza secondo l’art. 11, D.Lgs. n. 35/2010.

CONTENUTI DEL CORSO

• Classi di pericolo, gruppi di imballaggio;
• Principi di classificazione;
• Come si legge la Tabella A dell’ADR;
• Responsabilita delle figure aziendali
• Etichettatura dei colli;
• I trasporti in regime di esenzione;
• Aspetti documentali.

 

DESTINATARI

Il corso è rivolto al personale di aziende addette al trasporto di merci pericolose.

 

FORMAZIONE PAV, PES, PEI

Formazione PAV PES PEIIl corso fornisce gli elementi di completamento della formazione professionale per gli addetti ai lavori elettrici (come dettato dalle norme CEI 11-27 e CEI EN 50110, dal D.Lgs. 81/08 e dall’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011), con particolare riguardo all’acquisizione delle necessarie conoscenze tecniche e delle modalità di organizzazione e conduzione dei lavori elettrici in sicurezza.

CONTENUTI DEL CORSO

LIVELLO 1A – Conoscenze teoriche
• Principali disposizioni legislative in materia di sicurezza elettrica con particolare riguardo ai principi ispiratori del Decreto Legislativo  81/08.
• Norma CEI EN 50110-1 e CEI 11-27 per gli aspetti comportamentali e 64-8 per gli aspetti costruttivi dell’impianto.
• Scelta dell’attrezzatura e dei DPI, la marcatura CE, la conservazione degli stessi.
• Arco elettrico e effetti sul corpo umano dovuti all’elettricità e nozioni di primo soccorso.
• Criteri di sicurezza nella predisposizione dell’area di lavoro (cantiere).
LIVELLO 2A – Conoscenze teoriche di base per lavori sotto tensione
• Preparazione del lavoro, valutazione del rischio, condizioni ambientali, sistema per la trasmissione o lo scambio di informazioni tra le persone interessate ai lavori.
• Definizione dei ruoli e modalità operative per la definizione,  individuazione e delimitazione del posto di lavoro; preparazione del cantiere; padronanza nell’esecuzione delle sequenze operative per mettere in sicurezza un impianto elettrico (verifica assenza/presenza tensione, esecuzione sequenze per la messa in sicurezza di un impianto, quali la manovra d’interruttori, messa a terra e in cortocircuito, realizzazione di condizioni di equipotenzialità, apposizione di segnalazioni, ecc.).
• Lavori in prossimità con attuazione della protezione con l’uso di dispositivi di protezione (schemi, barriere, protettori isolanti, involucri).

 

DESTINATARI

Le norme tecniche CEI 11-48 (Esercizio degli impianti elettrici) e CEI 11-27 (Lavori su impianti elettrici non sotto tensione su sistemi di categoria 0 – I – II – III e lavori sotto tensione su sistemi di categoria 0 – 1) stabiliscono che per qualsiasi lavoro in cui sia presente il rischio
elettrico è necessario che i lavoratori siano qualificati in relazione alla complessità della lavorazione da svolgere.

I tipi di qualifi ca sono tre:
P.E.S. (persona esperta) – Persona con istruzione, conoscenza ed esperienza rilevanti tali da consentirle di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l’ elettricità può creare.
P.A.V. (persona avvertita) – Persona adeguatamente avvisata da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l’elettricità può creare. Lavora solo se coordinato da un P.E.S.
P.E.I. (persona idonea) – Persona alla quale è stata riconosciuta l’idoneità tecnica ad eseguire specifi ci lavori sotto tensione su sistemi di categoria 0 e I (bassa tensione, 1000 volt in corrente alternata e 1.500 volt in corrente continua). Lavora sotto tensione. La qualifica verrà attribuita al lavoratore da parte del datore di lavoro a conclusione dell’attività formativa.

 

COMUNICAZIONE EFFICACE E VALUTAZIONE DELLO STRESS

Formazione Comunicazione Efficace e Valutazione StressQuesto corso ha lo scopo di fornire ai partecipanti gli strumenti e le metodologie per apprendere un sistema di comunicazione efficace, che consenta loro di ridurre stress, errori ed incomprensioni che possono incidere negativamente sulla produttività.
Perché migliorare le proprie tecniche comunicative significa migliorare la comunicazione dell’intera azienda.

CONTENUTI DEL CORSO

Il corso affronterà i molteplici aspetti della comunicazione:
• Gru a torre, gru mobile, gru per autocarro
• Cosa si intende per comunicazione efficace, perché è la chiave per aumentare la redditività dell’azienda ed il valore aggiunto da ogni singolo collaboratore, quali sono le parti che compongono una comunicazione aziendale efficace e come sfruttarle al meglio.
• Quali sono le parti che compongono una comunicazione aziendale efficace e come sfruttarle al meglio.
• Su cosa si basano le nostre convinzioni e come possiamo modificarle.
• A che cosa servono le emozioni.
• Quali sono le azioni che noi utilizziamo per influenzare gli altri.
• Come mantenere il controllo della comunicazione.
• Risoluzione delle obiezioni nei rapporti interpersonali e nella vendita, come convincere gli altri delle proprie idee.

 

DESTINATARI

Destinatari dei corsi di formazione sono tutti i lavoratori, preposti e dirigenti.

 

 

Ausilio S.p.A.

Dal 1994 opera sull’intero territorio nazionale con personale tecnico esperto, abilitato e certificato, fornendo risposte alle problematiche più complesse in relazione all’impatto ambientale, alla bonifica di siti contaminati, alla qualità ambientale, alla gestione della sicurezza ed alla medicina del lavoro in azienda.

L’azienda è certificata secondo le norme UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001.
Ausilio ha inoltre una divisione interna accreditata come Laboratorio di Prova (Accreditamento n. 1540) secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, norma che dimostra la competenza tecnica del laboratorio ad effettuare le prove indicate nel campo di accreditamento e l’attuazione di un sistema gestionale per la qualità allineato ai principi della UNI EN ISO 9001 per le attività rientranti nel campo di accreditamento.

  UNI EN ISO 9001:2008 UNI EN ISO 14001:2004
Metodi di prova accreditati:
UNI CEN/TS 16272-5:2014
UNI EN 16272-6:2014
UNI EN 1793-5:2016, EN 1793-5:2016
UNI EN 1793-6:2013, EN 1793-6:2012
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